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Oggi vi portiamo a Roswell, in New Mexico!!

Sì, proprio la città dell’omonimo telefilm degli anni Novanta sugli alieni!!! Uno di quei posti da visitare, giusto per dire “che figo, sono stato a Roswell!”, anche se in realtà non è che ci sia molto da vedere…

Organizzando le tappe del nostro viaggio negli USA ho notato che non era lontano dal nostro percorso… (in America questo può voler dire 2/3 ore di macchina!!!) Quindi in un caldissimo giorno di aprile, superiamo il city limit di questa cittadina di 50mila abitanti, in mezzo al nulla.

Da non perdere

Immancabile la foto di rito con le installazioni aliene, che danno il benvenuto a chi entra in città, e la visita all’International UFO Museum!

Oltre a questo, si possono vedere qua e là, murales, negozi di souvenir in tema alieno e, infine, come non citare i lampioni con i portalampade a forma di viso umanoide! Fine

insegna di benvenuto della città di Roswell

Dove sono sbarcati gli alieni?

Il luogo preciso in cui sarebbe avvenuto il famoso schianto del disco volante, nel 1947, in realtà si trova a 100km da Roswell e, anche volendo avventurarsi per cercare il punto esatto, non si troverebbe nulla se non un cartello (ammesso che ci sia ancora).

Il museo

La parte più bella e curiosa della nostra visita a Roswell è stata senza dubbio il museo. Ad accoglierci all’ingresso c’era un planisfero, sul quale i turisti vengono invitati a mettere un pin in corrispondenza del loro Paese di provenienza. La cosa sorprendente è che, pur essendo una meta fuori dai classici circuiti turistici americani, al 15 Aprile erano già passati visitatori da ogni parte del Pianeta e, più che una cartina geografica, il planisfero sembrava il tabellone di un’avvincente partita di Risiko, tant’è che abbiamo faticato a trovare spazio per segnare il nostro pin in Italia!!!

immagine illustrativa
International UFO Museum

Mentre si visita il museo è affascinante leggere tutte le testimonianze, le interviste alla gente del posto e gli articoli di giornale di quel lontano 1947. Chi parla di insabbiamenti, cospirazioni, segreti militari… alla fine ci si perde nei troppi filoni di ipotesi e indagini che ciclicamente riprendono vita grazie all’uscita di qualche nuovo libro o agli atti desecretati dal Governo USA.

Cos’è realmente accaduto

Ma veniamo alla storia che tutti più o meno conosciamo e che ancora oggi affascina e crea dibattiti. La notte del 2 Luglio 1947, un oggetto volante non identificato precipita nel terreno di un ranch fuori Roswell.

Il misterioso oggetto sarebbe stato scoperto solo alcuni giorni dopo l’incidente, data appunto la natura rurale della zona, a seguito delle numerose segnalazioni di alcuni strani oggetti e luci apparse nei cieli di Roswell.

A questo punto la storia si divide: c’è chi sostiene il ritrovamento di un’astronave aliena, completa di umanoidi alla guida, e chi parla di un semplice pallone sonda metereologico. Altri ancora ipotizzano la caduta di un velivolo militare segreto che svolgeva esercitazioni nella zona, famosa ancora oggi per la presenza dell’esercito statunitense nella base di Alamogordo (sito di test missilistici tuttora attivo) e relativamente vicina alla misteriosa Area 51 del Nevada. Siamo nel secondo dopoguerra, nel pieno della Guerra Fredda tra le due superpotenze USA e URSS.

Oggi non è più un mistero il fatto che gli Stati Uniti stessero costruendo e testando, nelle aree più remote del Paese, armi (l’atomica proprio nel deserto del Nevada) e aerei spia in grado di scattare foto degli obiettivi militari sovietici ad altissima quota senza essere intercettati.

Quel che è certo è che qualcosa è precipitato a Roswell, quella notte, ma cosa fosse realmente credo non lo sapremo mai!!! 

…see ya & ciao for now!

 

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