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La voglia di muoversi e viaggiare sta diventando sempre più grande, a me sta facendo proprio scalpitare, ma tra pochi giorni saranno permessi nuovamente gli spostamenti tra regioni per turismo. Quali sono le regole da sapere?

Il nuovo Decreto sugli spostamenti tra regioni

Il presidente del consiglio Mario Draghi nella sua ultima conferenza stampa ha annunciato la novità che permetterà nuovamente la mobilità tra regioni.

Dopo l’ipotesi del passaporto vaccinale per gli spostamenti internazionali, ora arriva il Green pass per gli spostamenti tra regioni di colori diversi.

Attività a seconda del colore della regione

Dal 26 aprile verrà reintrodotta la zona gialla (rafforzata), eliminata durante il periodo pasquale per limitare ulteriormente gli spostamenti e tentare di contenere i contagi. Nonostante questo il coprifuoco dalle 22 alle 5 sarà comunque mantenuto in tutta Italia.

Zona Gialla rafforzata

Gli spostamenti tra regioni gialle saranno liberi e quindi non ci sarà bisogno di avere alcuna certificazione. Ci si potrà muovere senza giustificazione e quindi anche per turismo.

Riapriranno i ristoranti anche a cena, ma solo se con tavoli all’aperto, per poi permettere da giugno la consumazione anche al chiuso, ma con i distanziamenti necessari.

Tra le altre novità, nel decreto si legge che a metà maggio sarà permessa la riapertura degli stabilimenti balneari con ampio distanziamento tra gli ombrelloni. Da luglio invece si potrà tornare alle terme e divertirsi nei parchi acquatici.

Potranno riaprire i teatri, sale concerti, i cinema e i musei, questi ultimi con accesso solo su prenotazione e con almeno un giorno di anticipo nei fine settimana.

Zona Arancione e Zona Rossa

Rimangono le limitazioni finora previste. Gli spostamenti saranno consentito solo per motivi di necessità lavoro e salute e sempre con l’autocertificazione.

L’ingresso in queste regioni per turismo non è permesso.

Per chiunque rientri dall’estero, in qualunque zona risieda, permane l’obbligo di quarantena: 5 giorni se da Unione Europea, 10 invece se il rientro avviene da Extra Europea con tampone finale obbligatorio.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito del governo: https://www.governo.it

Spostamenti tra regioni con Green pass

Per spostarsi tra regioni di colore diverso sarà necessario un pass che anticipa quello che l’Unione Europea chiama passaporto sanitario. Inizialmente sarà cartaceo ma poi verrà convertito in digitale.

I 3 requisiti per ottenere il pass sono:

  • Aver ricevuto il vaccino contro il Covid 19. Il pass ha una validità di sei mesi ed è rilasciata in formato cartaceo o digitale, su richiesta dell’interessato, dalla struttura sanitaria che effettua la vaccinazione contro il Covid.
  • Aver già contratto il Covid 19. La certificazione ha una validità di sei mesi ed è rilasciata, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale dalla struttura dove si è stati ricoverati o dal medico di base se non c’è stato ricovero.
  • Essere in possesso di un tampone con esito negativo effettuato dalle 48 alle 72 ore precedenti la partenza. La certificazione ha una validità di quarantotto ore dal rilascio ed è prodotta, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dalle strutture sanitarie pubbliche da quelle private autorizzate e accreditate e dalle farmacie che hanno svolto il tampone antigenico rapido o molecolare, ovvero dai medici di medicina generale o pediatri di libera scelta.

Il rilascio del pass è previsto per questa estate, ciò significa che da lunedì 26 Aprile, nonostante i cambiamenti, il pass non sarà ancora disponibile.

Nel nuovo Decreto si legge che sarà considerato valido qualsiasi certificato verde o Green pass rilasciato dagli Stati Membri dell’Unione Europea e avrà la stessa valenza della certificazione nazionale.

Chiunque tenti di falsificare la certificazione verde rischia il carcere.

Resta la possibilità di muoversi fra le regioni rosse o arancioni per motivi di lavoro, salute e urgenza, con l’autocertificazione. Chi si sposta per motivi turistici dovrà avere il pass.

Conclusioni

Questa decisione permetterà la ripresa del turismo in Italia?

Chi può dirlo, ma sicuramente la graduale riapertura porterà una piccola boccata d’ossigeno, allenterà la tensione tra le persone e quel senso di frustrazione che orami da un anno ci trasciniamo dietro.

Finora non ho voluto viaggiare, anche se avrei potuto farlo, recandomi all’estero in quegli Stati, come la Spagna, che permettevano l’ingresso anche per turismo. Non vedo l’ora di poter ricominciare a pianificare e organizzare qualche viaggetto (come quando sono stata in Alpe di Siusi o sulle Dolomiti) e se questo significa farsi rilasciare il Green pass, che pass sia!

…ciao 4 now!

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