Sapevate che a Padova ci sono bellissimi murales? Oggi vi voglio raccontare la nostra esperienza con Sato Code, un’escape room all’aperto che mi ha permesso, proprio attraverso i murales, di visitare Padova in modo alternativo! Questa esperienza che noi abbiamo deciso di provare a Padova, può essere giocata in altre città italiane. Alla fine dell’articolo vi daremo maggiori dettagli.

Ciao, sono Giulia Bean e questo è il mio blog in cui scrivo di Islanda e Stati Uniti, ma anche di borghi fantasma, mete Far West e viaggi pet friendly!
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Visitare Padova grazie all’escape room all’aperto

Padova meridiana in Piazza dei Signori
Meridiana in Piazza dei Signori nel centro storico di Padova

Quante volte sono stata a Padova nella mia vita? Parecchie! Abitando a poco più di un’ora di treno dalla provincia padovana, le mie visite sono quasi sempre state di piacere e di ritrovo con amici, quindi posso dire di conoscerla abbastanza bene. O per lo meno posso dire di conoscere le sue attrazioni principali:

  • Prato della Valle, Piazza dei Signori e Piazza della Frutta tra i punti di ritrovo principali,
  • Caffè Pedrocchi, conosciuto come il caffè senza porte perché un tempo era aperto h24;
  • la Basilica di Sant’Antonio, la Cappella degli Scrovegni, il Duomo e il Battistero per citare alcuni luoghi famosissimi
  • la Torre dell’Orologio e il Palazzo della Regione tra gli edifici da visitare almeno una volta quando si viene in città.

Ho però scoperto un modo divertente e alternativo per visitare Padova (e replicabile anche in altre città d’Italia): una escape room all’aperto!

Le escape room di Sato Code per giocare a Padova

Sato Code è un gioco che si sviluppa nella vita reale e che si trasforma in un’esperienza davvero fantasiosa.

Come in un’escape room, si cercano indizi, si risolvono enigmi e ci si mette alla prova con diverse sfide, ma senza essere confinati in una stanza!

Per la città di Padova era possibile scegliere due tipi di percorsi:

  • Escape Room Padova “Mimmo Legacy”, una caccia al tesoro con punto di partenza in Prato della Valle. Lo scopo del gioco è seguire gli indizi necessari per trovare tre chiavi (in possesso di tre diverse famiglie nobiliari) e riuscire ad aprire un forziere nascosto.
  • Escape Room Padova “Deep Desire”, attraverso gli indizi nascosti nelle opere di Kenny Random, aiuteremo il “sognatore”, protagonista dei murales, a ricongiungersi con la sua amata.

I murales di Kenny Random

Kenny Random Padova
Con questo murale di Kenny Random ha inizio l’escape room di Sato Code

Kenny Ramdom e il nome d’arte di Andrea Coppo, street artist padovano che iniziò negli anni Ottanta a disseminare Padova di murales. La sua carriera inizia dalla provincia veneta e prosegue nel resto del mondo; negli anni 2000 infatti vola nel Regno Unito e negli Stati Uniti per proporre alcune grafiche per una linea di abbigliamento, conclude collaborazioni con MTV, contribuendo alla realizzazione di video musicali e corti e pubblica un libro. I murales di Padova però restano il suo segno distintivo, alimentando il suo mito. Si trovano sia in centro, sia nella zona industriale della città. Durante la realizzazione delle sue creazioni, negli anni, anche lo stesso Kenny Random ha realizzato delle cacce al tesoro, pubblicando indizi per il ritrovamento delle sue opere sul suo profilo Facebook e regalando la proprietà delle stesse a chi le avesse trovate per primo. Ed è proprio da questa sua iniziativa che Sato Code si è ispirato per la realizzazione dell’escape room a cui ho partecipato.

Escape Room Padova “Deep Desire” di Sato Code

I murales di Kenny Random saranno il filo conduttore del gioco e che mi permetteranno di visitare una Padova insolita.

Kenny Random: The Rainbow
Kenny Random: The Rainbow, uno dei murale coinvolti nell’esca room di Sato Code

Il protagonista dei murales di Kenny Random è il sognatore (“The Dreamer”) raffigurato dalla sagoma di un uomo alto con il mantello e un cilindro in testa. Con l’aiuto di un gatto, altra figura ricorrente nelle opere di Kenny Random, aiuteremo il Sognatore a trovare una donna “la Veggente” che è in grado di esaudire i desideri di chiunque e forse anche il nostro!

Kenny Random murales
Murales finale del gioco

Escape room: istruzioni per l’uso

Per giocare a Sato Code bisogna essere minimo in due persone, ma più si è, meglio è. Il gioco può essere proposto a classi in gita scolastica, per eventi di team building, a famiglie, amici e coppie.

Ogni partecipante deve avere un telefono con batteria carica e aver scaricato l’app Sato Code.

Dopo aver acquistato i biglietti (il cui costo varia dai 6 ai 12 euro, a seconda del tipo di escape room scelta), inserite nell’app il codice ricevuto via email. Il gioco inizia quando raggiungerete il punto di partenza indicato nell’app. Una volta lì, uno dei partecipanti dovrà creare una squadra (sempre all’interno dell’app) a cui poi dovranno unirsi tutti gli altri giocatori in modo che ogni partecipante possa ricevere nel proprio telefono informazioni complementari per risolvere gli enigmi proposti durante il game.

indizi di Sato Code
Indizi di Sato Code

Una volta iniziato il gioco, si attiva un timer per calcolare in quanto tempo riuscirete a risolverlo. Il tempo decreterà infatti la vostra posizione nella classifica generale tra tutti quelli che parteciperanno all’escape room. Come succede col “total score” nei videogiochi! Non si è obbligati a correre, noi infatti abbiamo deciso di goderci il gioco in tranquillità, mantenendo un pizzico di competizione tra le nostre squadre!

La ricerca degli indizi

Il percorso vi condurrà attraverso le vie del centro città per scoprirne un lato tutto nuovo. Percorrerete vie meno conosciute, ma molto vicine ai punti nevralgici di Padova. Gli indizi potrebbero essere ovunque, dall’ingresso secondario di un teatro o in un dettaglio di un murales, ma anche seminati nel web. Il mondo virtuale e quello reale si fondono: non saprete più cosa appartiene al gioco e cosa no! Noi ad un certo punto, ci siamo trovati a dover cercare un indizio all’interno di una vetrina di un negozio!

indizi escape room padova sato code
La mappa all’interno della App di Sato Code con gli indizi già raggiunti

Sui telefoni appariranno codici e simboli da decifrare, luoghi da trovare e anche indovinelli da risolvere. Le sfide diventeranno sempre più complesse ad ogni passo, per cui se l’intuito non sarà sufficiente, tutto è permesso: dalla ricerca su internet, al coinvolgimento dei passanti. Se proprio si è in difficoltà si può ricorrere all’opzione “aiuto”, ma si verrà penalizzati in termini di tempo aggiuntivo.

Sato Code escape room all'aperto
Esempio di indizio ricevuto in App Sato Code

E alla fine, cercando gli indizi uno dopo l’altro, si raggiungono diversi punti della città, tra angoli nascosti e scorci da instagrammare. Se il “Codice Da Vinci” vi ha entusiasmato, aspettate di provare Sato Code! Come detto, noi abbiamo giocato a Padova, ma se volessimo replicare l’esperienza da un’altra parte, vivremo un’esperienza diversa: ogni Sato Code Game è creato da game designer professionisti, ispirandosi alla storia della città coinvolta.

Considerazioni finali sul gioco

Ci siamo proprio divertiti e l’interazione tra i partecipanti è davvero ben strutturata! Sicuramente è un modo alternativo per visitare una città e il divertimento è assicurato. Seguendo i murales e gli indizi nascosti in opere commemorative ed edifici abbiamo conosciuto alcune sfumature della storia di Padova. Abbiamo scoperto anche realtà commerciali sulle quali forse, in altre circostanze,  la nostra attenzione non si sarebbe soffermata. L’unico piccolo aspetto negativo, se proprio devo trovarne uno, non riguarda il gioco, ma l’inciviltà di coloro che hanno deturpato alcuni murales, con scritte non proprio artistiche.

Esperienza dogfriendly

Ad accompagnarci in questa avventura c’era anche il nostro inseparabile Coda, che ci ha aiutato nella ricerca degli indizi, per fortuna senza mai accorgendosi del gatto disegnato sui muri! 😉 Grazie a questa esperienza, ho compreso che Padova è una città super petfriendly. Abbiamo incontrato tantissimi cani, super ben voluti in ogni bar, ristorante e negozio e alla fine, come ogni buon veneto che si rispetti, la nostra esperienza è finita a cicchetti e spritz!

Padova dogfriendly
Padova dogfriendly

Nel nostro caso, Coda è ormai abituato a muoversi un po’ dappertutto, ma possiamo tranquillamente affermare che Sato Code è un game dogfriendly! A proposito di cani, ne approfitto per ricordarvi che nel blog trovate la sezione “4 Zampe in Valigia” dedicata alle esperienze che potete fare insieme ai vostri inseparabili amici! Se volete dare una sbirciata alle altre escape room all’aperto disponibili a Bergamo, Brescia, Como, Varese, Lecco, Pavia e in Svizzera: Lugano, Locarno, Bellinzona, Zurigo, Zug e Bremgarten., potete consultare il sito di Sato Code (non è un’affiliazione)!

Se invece avete delle curiosità su quella a cui abbiamo partecipato noi, lasciate un commento a questo articolo.

Tornate a trovarmi nel blog ogni volta avete bisogno di ispirazione e cercatemi su Facebook o Instagram per quattro chiacchiere in real time!

Ciao 4 now!

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