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Iniziamo la giornata con una breve passeggiata in centro: finalmente c’è un po’ di sole e in una bakery che avevamo adocchiato la sera prima compriamo qualcosa (anzi parecchie cose!) per la colazione e per il pranzo al sacco. Si parte per la regione del lago Myvatn!

In questa zona si concentrano parecchie bellezze naturali; il nostro programma prevede infatti di fermarci due giorni, anche per rilassarci un po’ dopo le tante ore passate in auto il giorno precedente. 

La prima fermata è la bellissima Godafoss, una cascata a semicerchio che si può ammirare da entrambi i lati grazie ai numerosi sentieri disponibili. Ci fermiamo circa due ore per esplorare al meglio la zona; è anche possibile scendere a livello del fiume per una diversa prospettiva. 

E’ la prima volta che il sole è costante nel cielo e tutto ciò aiuta a rendere ancora più bella ai nostri occhi questa zona dell’Islanda. Godafoss significa “cascata degli dei” perché qui, più di 1000 anni fa, il cristianesimo venne dichiarato religione nazionale e pare che in tale occasione statue ed oggetti riferiti alle divinità pagane furono gettati dalla cascata. 

foto illustrativa
Godafoss la cascata degli Dei

 

Proseguiamo per il Myvatn e visto che la giornata continua ad essere nuvolosa ma senza pioggia, decidiamo di approfittarne per visitare i luoghi un pochino più lontani dal nostro hotel che si trova sul versante settentrionale del lago. 

Puntiamo diritti verso Dettifoss, la cascata con la maggior portata d’acqua d’Europa. Ci si può accedere da due diverse strade che la costeggiano, noi scegliamo la 862 che è asfaltata fino al parcheggio della cascata. 

Il tragitto ci porta ad attraversare un paesaggio lunare, senza vegetazione e battuto dal vento. Le rocce grigie, così come l’acqua e il cielo coperto di nuvole ci danno l’impressione di vivere questa esperienza in bianco e nero!

Dal parcheggio inizia la passeggiata molto bella che permette di esplorare questi luoghi spogli, tra sassi rocce e il corso d’acqua lungo il quale è possibile vedere anche la Selfoss, un’altra cascata che precede a monte la più imponente Dettifoss. 

Ci fermiamo anche qui per circa due ore, il tempo sufficiente per visitare i punti principali della zona, e poi ripartiamo perché il vento è veramente molto forte ed incessante.

Dettifoss rimane sicuramente la cascata più impressionante che abbiamo potuto ammirare durante il nostro viaggio! 

foto illustrativa
Dettifoss

 

Rientrando verso il Myvatn approfittiamo di una piazzola panoramica per il pranzo al sacco, purtroppo dobbiamo rimanere in auto perché il vento è appunto troppo forte per stare fuori in tranquillità. Comunque ci godiamo un pranzo assolutamente alternativo con vista su paesaggio lunare a 360 gradi!

La tappa successiva è il cratere di Viti, enorme e stupendo per l’acqua azzurrissima che si trova al suo interno! Dal parcheggio è possibile salire a piedi lungo un sentiero per apprezzarlo al meglio; si può poi rientrare completandone il giro oppure avventurarsi in altre zone limitrofe.

foto illustrativa
Cratere di Viti

 

A causa della pioggia caduta abbondantemente nei giorni precedenti, abbiamo molte difficoltà nella camminata in quanto ci ritroviamo spessissimo impantanati e il vento fortissimo è un’altra cosa che non ci aiuta! 

Dall’alto però il paesaggio è magnifico e ripaga di ogni fatica e disagio. Torniamo verso l’auto con 3 kg di terra per scarpa, che cerchiamo di ripulire nei prati e nelle pozzanghere prima di ripartire!

L’ultima sosta è al sito di Hverir, un’area geotermale dove troviamo fumarole e fanghi bollenti in una pianura circondata da colline e monti coloratissimi. Anche qui ci avventuriamo a piedi fino alla cima più alta per ammirare la vista sconfinata sulla zona: una visione spettacolare!

Dall’alto scopriamo inoltre che ci sono molti sentieri che proseguono verso l’entroterra; per noi purtroppo si sta facendo tardi, quindi scendiamo dal versante opposto rispetto a quello da cui siamo saliti e andiamo verso l’hotel.

Il Fosshotel Myvatn si trova su una collina che domina il lago; lo avevo prenotato poche settimane prima di partire in quanto era stato inaugurato solamente due mesi prima del nostro viaggio. La sua posizione, gli interni, i servizi e il ristorante sono sicuramente di altissimo livello e offrono un’esperienza memorabile considerando il contesto in cui ci troviamo.

Ne siamo talmente colpiti che decidiamo di cenare nel ristorante interno, scegliamo il menù dello chef, rigorosamente uno in due, “to share”, visti i prezzi! Qualità superba e cena che si chiude con uno spettacolare dessert di gelato servito in una ciotola di legno.

A quel punto andiamo a letto, ansiosi di scoprire come sarà la colazione che ci aspetta la mattina seguente!

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