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Purtroppo è arrivato il momento di rientrare a casa e di lasciare questa meravigliosa isola. Il nostro volo per Londra era previsto nel primo pomeriggio, quindi abbiamo approfittato della mattinata a disposizione per visitare Keflavik (la città dove si trova l’aeroporto) e i suoi dintorni. 

Non ci sono moltissime alternative in questa zona di piccoli villaggi di pescatori. Ci siamo diretti verso Gardur, dove un pittoresco faro bianco e rosso risaltava nel grigiore della giornata e degli scogli. D’estate al suo interno c’è un piccolo bar, al nostro arrivo purtroppo la stagione era già finita! Era chiuso anche il locale museo delle tradizioni popolari, ma abbiamo potuto vedere da vicino una delle tipiche imbarcazioni dei pescatori che si trova esposta sul piazzale. 

foto illustrativa
faro di Gardur

 

Decidiamo quindi che è meglio proseguire per Keflavik, la piccola cittadina nei pressi dell’aeroporto. Non c’è molto da vedere qui se non il Duus Museum e la grotta della gigante. Quest’ultima si trova sul porto e accoglie una troll gigante e tutti i suoi oggetti di uso comune in un’ambiente costruito per le sue dimensioni, un luogo che piacerà sicuramente ai più piccoli! 

Il Duus Museum invece è diviso in diverse sezioni ed ospita mostre temporanee, esposizioni permanenti sulla storia islandese, un centro visitatori e una grande sala con centinaia di modellini di imbarcazioni locali. 

Quest’ultima parte è quella che ci è piaciuta maggiormente, in quanto oltre ad ammirare queste meravigliose ricostruzioni, tutte realizzare a mano da un ex-marinaio, è possibile leggere numerose storie su com’era e com’è la vita in mare da queste parti, storie di uomini che hanno affrontato ed affrontano il mare del Nord in tutte le situazioni possibili e immaginabili, rischiando la spesso la vita. 

foto illustrativa
Duus Museum

 

Il complesso del museo è composto da diverse strutture che sono oggi collegate tra loro e lo sono state anche storicamente: la parte più vecchia risale al 1877, le altre sono state costruite nei decenni seguenti fino al 1954. Ovviamente in passato la parte da padrona la faceva l’industria ittica, ma questi edifici hanno curiosamente ospitato anche un cinema!

Il Kaffi Duus è poi disponibile per ottimi pranzi e cene a base di pesce. 

foto illustrativa
aeroporto di Keflavik

 

Terminata la nostra visita è ora di recarci all’aeroporto. Il nostro viaggio finisce qui, dopo aver vissuto luoghi magnifici e incredibili che ci hanno riempito il cuore di meravigliosi ricordi. 

Torniamo a casa con una certezza: il nostro non è un addio ma sicuramente un arrivederci! 

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