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Fino a pochi anni fa sapevo ben poco sull’Oman. Dopo essermi informata, ho comunicato a parenti e amici che l’Oman sarebbe stata la meta del nostro primo viaggio del 2018.

La reazione della maggior parte delle persone non fu positiva. Ben presto capii che, a parte la posizione geografica, tutte le altre notizie in loro possesso erano legate a luoghi comuni errati e frutto di deduzioni insensate.

C’è spesso molta confusione ed ignoranza riguardo all’Oman e ai Paesi del Medio Oriente per cui, se anche voi state pianificando un viaggio da quelle parti, prima di leggere l’articolo in cui vi racconto del nostro itinerario in Oman, leggete qui sotto; cercherò di darvi alcune informazioni utili.

Giulia Bean in Oman
Ciao, sono Giulia e questo è il mio blog, in cui scrivo di Stati Uniti, di Islanda e di Medio Oriente.
Durante gli on the road organizzati con il mio socio occulto ho imparato sempre qualcosa di nuovo.
Per esempio durante il mio viaggio in Oman, ho scoperto che quando vi viene offerto il caffè è usanza omanita porgere la tazzina solo con la mano destra e che continueranno a versarvi il caffè fino a quando non farete roteare la tazzina leggermente con la mano!
Qui di seguito troverete le 10 cose più importanti da sapere prima di partire per l’Oman!
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Oman: qualche informazione di base

Lo Stato dell’Oman si estende per 309.501 kmq sul corno della Penisola Arabica.

Confina a nord-ovest con gli Emirati Arabi Uniti, a Sud-Ovest con lo Yemen, a Ovest con l’Arabia Saudita, si affaccia sul Golfo dell’Oman a nord-est e sul Mar Arabico a sud-est.

Sultanato dell'Oman
Sultanato dell’Oman – fonte Google Maps

Il territorio è prevalentemente desertico, ospita infatti due grandi deserti: Wahiba Sands e Rub’Al-Khali (il “Quarto Vuoto”).

In Oman vivono oltre quattro milioni di abitanti, gli omaniti. La sua capitale è Muscate.

L’Oman è una monarchia assoluta (il suo nome completo è infatti Sultanato dell’Oman).
Rispetto all’Italia ci sono 2-3 ore di fuso orario, a seconda che sia in vigore l’ora legale o solare.
La religione principalmente praticata è l’Islam ibadita, seguono sunniti, sciiti e minoranze induiste e cattoliche.
La lingua ufficiale è l’arabo, ma l’inglese è molto diffuso.
La moneta di scambio è il Rial Omanita (OMR). Ad oggi 1 OMR equivale a 2,14 Euro

Documenti e visti necessari per andare in Oman

Quello che sto per descrivere è l’iter che abbiamo seguito nel 2018 per organizzare il viaggio in Oman. Ovviamente ora, causa Covid, la situazione è diversa e in continua evoluzione.

I documenti necessari per entrare in Oman sono il passaporto, che deve avere almeno sei mesi di validità residua, e il visto turistico. Quest’ultimo va richiesto almeno due settimane prima della partenza sul sito ufficiale della polizia omanita (Royal Oman Police).

Dopo aver inserito la richiesta online, entro 24h arriverà via email la ricevuta di approvazione. A questo punto si può procedere con l’emissione del visto.

Esistono tre tipi di visto turistico a seconda della durata della permanenza in Oman:

  • Tourist Visit Visa 10D/26A 1 ingresso per massimo 10 giorni, costo 5 OMR
  • Tourist Visit Visa 30D/26B 1 ingresso per massimo 30 giorni, costo di 20 OMR
  • Tourist Visit Visa 1YR/36B valido per più ingressi nel corso dell’anno, costo 50 OMR.

Durante la registrazione viene chiesto di fornire il numero del passaporto e di caricare una foto tessera in formato digitale. Dopo il pagamento con carta di credito, si riceverà una email di conferma con in allegato il Visto da stampare e presentare ai funzionari di frontiera in aeroporto.

Se desiderate andare in vacanza in Oman con il vostro animale, dovrete ottenere un permesso di importazione dal Ministero dell’Agricoltura e della Pesca

All’arrivo in Oman verrà richiesto:

  • un certificato di sanità redatto entro le 48 ore dalla partenza dal paese di origine;
  • un certificato di vaccinazione contro la rabbia redatto almeno un mese e non più di 6 prima della partenza dal paese di provenienza.

Per approfondimenti: Passaporto per il cane: tempi, costi e scadenza

Clima: il periodo migliore per visitare l’Oman

I mesi ideali per visitare l’Oman sono compresi tra ottobre e aprile. Nella zona del Golfo dell’Oman, in questo periodo durante il giorno le temperature si aggirano mediamente tra i 25 e i 35 gradi. “Inverno omanita”, così è chiamato questo periodo, caratterizzato da scarse precipitazioni, giornate principalmente limpide e clima secco.

A sud dell’Oman, gli inverni diventano più miti, ma le estati più umide e piovose, influenzate dai monsoni.

Nel deserto, soprattutto di notte, lo sbalzo termico può essere molto elevato. La temperatura può infatti scendere poco sopra lo zero tra dicembre e febbraio.

Abbigliamento consono alle tradizioni omanite

Palazzo del Sultano Oman
Palazzo Reale – Muscate

Sapere quali abiti indossare in ogni circostanza è una delle cose fondamentali per la buona riuscita di un viaggio. In linea generale prediligete abbigliamento comodo, pratico, leggero (i tessuti più freschi sono il lino e il cotone) e scarpe o sandali sportive, tipo da trekking.

Nella scelta dell’abbigliamento bisogna essere rispettosi della popolazione e della cultura locale. Evitare quindi scollature e gambe scoperte sopra al ginocchio durante la visita ai villaggi, ai centri abitati o se presenzierete al mercato del bestiame.

  • Per entrare nelle moschee sono obbligatori pantaloni o gonne lunghi fino alle caviglie, sia per gli uomini che per le donne. Quest’ultime dovranno coprire le braccia fino ai polsi e indossare un foulard non trasparente sul capo.
  • Per dormire in Oman e affrontare la notte nei night camp nel deserto o il fresco delle montagne, meglio avere una felpa e una giacca a vento.
  • Per le escursione nei wadi (i canyon tipici, più o meno profondi alla cui base scorre un fiume), meglio indossare sandali da roccia, adatti ad affrontare i percorsi in acqua e sugli scogli
  • Per passare alcune ore di relax al mare portare un telo mare e un costume da bagno.
    Per la donna il bikini è adatto solo indossato all’interno di spiagge private degli alberghi o nelle piscine dei resort, meglio se intero nel caso di immersioni nei Wadi.

Comunicare in Oman

Gli italiani possono utilizzare la propria sim card in Oman verificando prima di partire con il proprio operatore telefonico le tariffe roaming e valutare eventuali offerte. La rete mobile è coperta in tutto il territorio omanita (tranne che nel bel mezzo del deserto!).

Il servizio wifi è presente con limiti ed eccezioni a seconda del tipo di struttura o campo tendato scelto.

Le chiamate via WhatsApp, Skype e Facetime in Oman sono bloccate.

Presa di corrente

Il voltaggio della corrente elettrica è 220-240. Per collegare alla rete elettrica i dispositivi italiani bisogna premunirsi di adattatori inglesi di tipo G.

L’Oman è sicuro?

Sì, l’Oman è un Paese sicuro. Ha un tasso di criminalità basso; pochi i furti e quasi inesistenti le rapine. Sia che viaggiate da soli o con scegliate di farvi accompagnare nei luoghi da visitare in Oman con una guida, si consiglia comunque di seguire le normali regole di prudenza, anche e soprattutto durante i viaggi in auto perché è risaputo che gli Omaniti non sono dei guidatori particolarmente diligenti.

Per guidare in Oman è sufficiente la patente italiana.

Evitare di recarsi a confine con lo Yemen. Si sconsiglia la navigazione oltre le 12 miglia dalle coste omanite per la possibilità di attività di pirateria nel Golfo di Aden e nell’Oceano Indiano.

Sanità

Strutture sanitarie pubbliche e private di buon livello sono concentrate nei maggiori centri urbani e i principali farmaci sono facilmente reperibili. Si consiglia comunque di portare in valigia un piccolo kit di farmaci di prima necessità.

Per quanto riguarda le malattie presenti in Oman, Covid-19 a parte, sono stati riscontrati alcuni casi di Febbre Dengue (trasmessa dalle zanzare), Epatite ‘A’ e Brucellosi (fonte Viaggiaresicuri.it).

È consigliato, prima di partire, sottoscrivere comunque una copertura assicurativa.

Quale valuta c’è in Oman e come ci si comporta con le mance

Non si può cambiare Rial Omaniti in Italia, pertanto sarà necessario prelevare dagli sportelli ATM locali tramite carte bancarie abilitate ai circuiti internazionali. I contanti, euro o dollari, possono essere cambiati presso gli sportelli cambiavalute. Si suggerisce di non farlo in aeroporto o in hotel a causa del tasso di cambio sfavorevole e delle commissioni elevate.

In Oman le mance non sono obbligatorie, ma se il servizio reso dal personale degli hotel e dei ristoranti è stato gradito sarà un bel segno di riconoscimento.

Ai facchini degli alberghi si consiglia di lasciare 1 OMR per ogni valigia, ai camerieri dei ristoranti il 10% rispetto al conto.

Il rituale del caffè in Oman

rituale del caffè in Oman
Ogni momento è giusto per un caffè in Oman

Il popolo dell’Oman è pacifico e accogliente. Ve ne accorgerete non appena avrete la possibilità di conoscerli. La prima cosa che faranno sarà offrirvi del caffè. In Oman il caffè è un rituale. Viene offerto in segno di ospitalità e benvenuto accompagnato dai datteri, i frutti tipici del Paese. Quando vi verrà offerto, porgete la tazzina con la mano destra: è un’usanza omanita, un segno di rispetto. Gli omaniti continueranno a versarvi il caffè finché non farete roteare leggermente la tazzina con la mano.

Non rifiutate mai ciò che vi viene offerto. Se non è di vostro gradimento, accettate ugualmente e portatelo via con voi.

L’Oman è un Paese davvero ricco di bellezze da scoprire. Il forte di Nizwa, la Moschea dedicata al Sultano Qaboos, le spiagge più belle dell’Oman, tra cui la spiaggia bianca dell’isola di Masirah, il fascino del Wadi Bani Khalid, sono solo alcuni delle meraviglie che ha da offrire.

Pensate che alcuni tratti delle coste dell’Oman sono delle vere riserve delle tartarughe marine e andare nel deserto Wahiba Sands e dormire in un campo tendato è stato davvero emozionante!

Di solito quando organizzo un viaggio, sono autonoma. Ma per viaggi avventura come questi, tra l’altro il primo per noi in Medio Oriente, ci siamo affidati ad una agenzia locale davvero affidabile “Desert Camels Adventure Tours“.

Sono state informazioni utili? Avete le idee giù chiare per viaggiare in Oman dopo aver letto queste dieci cose da sapere prima di partire?

Non perdete il nostro prossimo articolo Perché visitare l’Oman: intervista a Chiara di Desert Camels Adventure Tours che avrà per protagonista l’assistant manager e guida turistica di Desert Camels. Chiara ci racconterà di questa terra straordinaria che dal 2014 è diventata la sua seconda casa.

Se vi servono altre informazioni, suggerimenti o avete qualche curiosità, non esitate a lasciarmi un commento!

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Questo articolo ha 2 commenti

  1. Flavia Pividori

    Sono appena tornata dall’Oman, la cosa più affascinante è stato il viaggio con la ‘nostra’ auto da Muscat a Salalah, la cosa più deludente l’esperienza nel
    deserto, tutto troppo ‘ preparato’ e turisticizzato ed ogni attività molto costosa, forse ho sbagliato Agenzia. Nessuno mi ha offerto caffè né tanto meno datteri se non quando entrati nel negozio per comprarli. Di positivo sicuramente la pulizia, ogni water aveva il dolcino, molti nostri paesi europei avrebbero da imparare, la sicurezza e la gentilezza degli omaniti

    1. Giulia

      Buongiorno Flavia,

      campi tendati ed esperienze nel deserto ce ne sono davvero tanti. Probabilmente come hai scritto, sei stata sfortunata perché l’esperienza fatta non è coincisa con l’idea che ti eri fatta. Il popolo è davvero qualcosa di unico: educato, affettuoso e pronto ad aiutare senza doppi fini. Portati nel cuore questo, che umanamente credo sia la cosa più importante e che mi fa pensare che in alcune parte del mondo c’è ancora speranza. Grazie per aver letto l’articolo e aver condiviso la tua esperienza di viaggio. Un caro saluto Giulia

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