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Probabilmente uno dei posti più belli dell’Islanda e del mondo, sicuramente uno dei più fotografati, un’icona che tutti vogliamo avere nel nostro portfolio!!!

Oggi vi darò dei suggerimenti in base alla mia esperienza personale, in modo che possiate pianificare al meglio la vostra visita a questo luogo magico!

Partiamo con alcune considerazioni tecniche per quanto riguarda l’attrezzatura. 

Premessa: un treppiede è ovviamente fondamentale per braketing e lunghe esposizioni, la cosa importante è che deve essere molto stabile, in quanto l’Islanda è un luogo dove sicuramente il forte vento potrà crearvi delle difficoltà. Spesso inoltre piove, quindi portate sempre con voi dei panni per pulire le gocce di pioggia dalle lenti e per tenere asciutta la fotocamera. 

Detto ciò, per catturare questo scatto in modo classico avrete bisogno di un grandangolo, io ho montato il 10-24 sulla mia Fuji X-T2. 

Il luogo cambia radicalmente aspetto a seconda delle stagioni e non c’è un periodo più o meno bello per fotografarlo, esistono semplicemente dei momenti diversi e tutti a loro modo magici, basti pensare che si può passare dal verde dell’estate al bianco della neve, dal ghiaccio che ricopre le cascate all’aurora boreale. 

Il luogo va inoltre esplorato

Dopo aver saziato con centinaia di scatti in braketing (vi consiglio vivamente di usare questa tecnica) la vostra fame di foto da portfolio, godetevi una camminata nei prati vicini e osservate il Kirkjufell da altre prospettive. Porterete a casa delle inquadrature meno famose ma altrettanto belle, e sicuramente più uniche, che vi aiuteranno ad esprimere al meglio il vostro stile fotografico. 

In posti così famosi e dalle alte aspettative è fondamentale una buona pianificazione. Nel nostro viaggio in Islanda ho deciso di prenotare due notti a Grundarfjordur, il piccolo paese a pochi minuti di auto dal Kirkjufell. Questo perché in Islanda il tempo è estremamente variabile in ogni stagione e puntare tutto su un solo tentativo al tramonto e uno all’alba del mattino seguente era troppo rischioso. Con due notti avevamo a disposizione: la sera del giorno di arrivo, la mattina e la sera seguente, più il mattino del giorno di partenza. 

Grundarfjordur è inoltre un buon punto di appoggio per visitare la penisola Snaefellsnes in cui si trova, che riserva molti altri bellissimi panorami da scoprire. 

Il pomeriggio del nostro arrivo al Kirkjufell il tempo era variabile e sembrava promettere bene per la mia sessione di scatti al tramonto, tuttavia poco dopo è iniziata una pioggia interminabile che sarebbe proseguita per tutto il giorno seguente!

Mentre eravamo chiusi in auto in attesa che un miracolo potesse spazzar via dal cielo tutte quelle nuvole, osservavo mestamente quel luogo meraviglioso che non voleva farsi fotografare e una coppia di neo sposi, che sotto il diluvio si dirigeva con gran coraggio verso la collinetta delle cascate per cercare di immortalare comunque il giorno più bello della loro vita in uno dei posti più belli del mondo.

Dopo una mezz’oretta ho preso coraggio e ho deciso di uscire comunque dall’auto, nonostante il forte vento e la pioggia. Ho percorso il sentiero che porta ai punti da cui si scattano le foto migliori e ho iniziato a fotografare cercando al tempo stesso di tenere la mia cara Fuji al riparo dall’acqua. La foto in questo articolo è stata una delle prime scattate quel giorno.

I risultati non sono stati eccellenti ma comunque avevo preso confidenza con il luogo, era ora però di rientrare in hotel e togliersi tutti i vestiti bagnati di dosso!

immagine illustrativa
Kirkjufell e Kirkjufellsfoss -Islanda

La mattina seguente sveglia all’alba, arrivo sul posto dove ci sono solo un paio di altre persone, ma nulla da fare: cielo completamente nuvoloso e nessun raggio di sole a farsi spazio. 

Partiamo per le nostre visite della giornata e torniamo sul posto la sera, ma nulla da fare neanche stavolta. 

Rientriamo in albergo e controlliamo le previsioni meteo per la mattina seguente: cielo previsto limpidissimo e addirittura possibilità di aurora boreale nella notte!

Presa dall’entusiasmo metto la sveglia alle 3.30 e ovviamente fatico a prendere sonno, mentre mio marito invece dorme già come un sasso!

Ci alziamo nel cuore della notte con un misto tra l’eccitazione di uscire e vedere com’è il cielo e la tentazione di restare al calduccio sotto le coperte… Ma non si può perdere un’occasione del genere e così ci vestiamo di corsa e in silenzio scendiamo nella hall dell’hotel dirigendoci verso l’uscita di servizio, che è a pochi metri dal mare.

Beh lo spettacolo era splendido: una distesa infinita d’acqua illuminata dalle stelle di un cielo finalmente senza nuvole! …Però nessuna traccia dell’aurora!

Rientriamo quindi in camera fino alle 5.30, quando torniamo al Kirkjufell per l’ultima possibilità. 

Man mano che il cielo inizia ad illuminarsi arrivano nuovamente le nuvole, ma questa volta ho finalmente la possibilità di scattare qualche bella foto!!!

Ultimi consigli

Difficilmente sarete soli in questo posto, arrivate quindi per tempo, esplorate la zona e trovate il vostro punto preferito in attesa che sia il momento giusto per scattare.

Io inoltre controllo sempre, per quanto ovvio, previsioni del tempo, orari di alba e tramonto nonché direzione del sole per essere sicuro del punto da cui sorgerà o tramonterà.

…See ya & ciao for now!

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